
Foto: Popo le Chien · CC BY-SA 3.0
La storia di un formaggio comincia prima del caseificio. Alimentazione degli animali, raccolta del latte e trasformazione sono passaggi che il consumatore vede raramente, ma che aiutano a comprendere il prodotto in tavola. A questa filiera è dedicato il quattordicesimo World Buffalo Congress, in programma a Sorrento dal 28 al 30 ottobre 2026: un appuntamento internazionale che riunisce ricerca, allevamento e produzione.
Il Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP ha annunciato l’evento il 16 ottobre. Tra gli organizzatori figurano il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università Federico II, il Consorzio e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno. Il confronto annunciato riguarda anche riproduzione, benessere animale e sostenibilità: temi della filiera, non promesse sulle caratteristiche di ogni prodotto in vendita.
Per chi segue la buona cucina, il programma di giovedì 29 ottobre offre una chiave di lettura concreta. Sono previste sessioni su carne, latte e derivati e sulla qualità dei prodotti bufalini. Fra le comunicazioni compaiono il rapporto fra gestione dei foraggi, latte e mozzarella e il collegamento fra sistemi di alimentazione e qualità di diversi formaggi. Sono argomenti di ricerca da discutere: non anticipiamo risultati che il congresso deve ancora presentare.
La lettura della redazione IFS è semplice: raccontare un ingrediente significa andare oltre la sola fotografia del piatto. Per privati e ristoratori, conoscere provenienza, lavorazione e denominazione può rendere più preciso il dialogo con chi produce o fornisce. Un congresso non sostituisce però l’etichetta, la documentazione del prodotto o i controlli previsti per una denominazione; non costituisce una nuova certificazione.
Pubblicazione IFS: 20 ottobre 2026. L’annuncio del Consorzio è del 16 ottobre; sito e programma ufficiali sono stati consultati il 20 ottobre. L’evento del 28–30 ottobre è ancora futuro e non ne riportiamo esiti o presenze effettive. La foto di Popo le Chien, scattata nel 2016, illustra una mozzarella di latte di bufala: non documenta il congresso, un lotto DOP identificato o disponibilità nel negozio IFS.
